Scribblenauts - Lo Stilo al Posto del Dizionario
Pubblicato da Lorenzo Grossini alle 09:09 in Review
Quando ci si trova davanti a un concept rivoluzionario come quello che sta dietro a Scribblenauts bisogna stare molto attenti: o si rischia di distruggerlo, o si rischia di osannarlo. Un bel respiro, si conta fino a 10 e tutto risulta chiaro. Si comincia.
Il concept rivoluzionario, del quale già parlammo in precedenza , è molto semplice: hai dei compiti da risolvere e per farlo hai a disposizione due strumenti, la tua immaginazione e lo stilo del tuo Nintendo DS (o Nintendo DSi se preferisci).
Esempio 1: devi raggiungere una piattaforma nella parte alta dello stage? Scrivi jetpack e il gioco è fatto. Una volta materializzato l'oggetto sullo schermo, basta assegnarlo al protagonista (Maxwell) perchè lo indossi e lo utilizzi per sfrecciare nel blu dei pixel a cristalli liquidi del display.
Esempio 2: un nemico malintenzionato ti sta minacciando o sta mettendo in pericolo l'incolumità di Maxwell (il protagonista di Scribblenauts)? Scrivi bazooka, equipaggialo e usalo sul malcapitato per farne polpette.
Direi che i due esempi soprcitati esplicano in poche parole il senso del gioco e le sue due principali anime, ovvero i livelli puzzle in cui bisogna risolvere rompicapo alla Incredible Machine per completare lo stage e i livelli "action" in cui più spesso bisogna usare soluzioni estreme piuttosto che il semplice buonsenso.
In ogni caso lo scopo di ogni stage è quello di recuperare le Starite, ovvero stelle speciali per il recupero delle quali verremo ricompensati con un numero di Ollar (la moneta del gioco) tanto maggiore quanto più saremo stati bravi nel condurre Maxwell alla soluzione. La "bravura" viene calcolata sia in base al tempo utilizzato per raggiungere ogni Starite, sia in base agli oggetti utilizzati per completare l'opera (ogni livello ha il suo Par come nel golf) e anche in base alle medaglie ricevute (niente violenza, utilizzo di strumenti particolari, interazioni con l'ambiente, ecc).
Ma noi appassionati di games sappiamo bene che tutte queste cose non sono novità nel mondo videoludico. La vera novità è quella di avere a propria disposizione un dizionario immenso e di poterlo - finalmente - usare come meglio vogliamo per raggiungere i nostri scopi. Di sicuro giocando a Scribblenauts vi verranno in mente tutte le vecchie avventure grafiche della LucasArts e penserete: "Ah, se solo avessi avuto la possibilità di decidere liberamente cosa utilizzare per fregare Le Chuck, invece di dovermi intrufolare in un villaggio di cannibali e prelevare un raccoglibanane..."
Come si diceva in apertura di recensione, il concept è geniale, passerete le mezzore nella schermata del titolo a non fare altro che testare ogni parola che vi venga in mente, per vedere cosa ne potreste ricavare. Insomma un sandbox bello e buono in cui divertirsi senza limiti. Ecco, vedete di farvelo piacere, perchè i limiti li troverete nel gioco vero e proprio. E non pochi.
Infatti non sempre la soluzione che riterrete ovvia vi porterà alla conquista della agognata Starite. Vi toccherà scoprire altre soluzioni alternative. E la cosa sarà ancora più difficile se vorrete raggiungere le votazioni più alte. Infatti vi toccherà ripetete tre volte lo stesso livello, usando ogni volta nuovi oggetti, per ottenere il massimo riconoscimento e il punteggio più alto.
Ci saranno oggetti come il jetpack, le ali, le bombe, le pistole, e molti altri che saranno ricorrenti nelle vostre soluzioni e vi toglieranno spesso dagli impicci.
Volete sconfiggere i cattivoni più agguerriti? Scrivete Dio e avrete una mano dall'alto. Volete ammazzare uno squalo? provate a buttare in acqua un apparecchio elettrico e avrete un bel pesciolone arrosto.Un'ape inferocita vi da noia? Provate con dell'insetticida. Ma non azzardatevi a usare la bomba atomica se no non ci sarà scampo per nessun'essere vivente presente nel livello. Voi compresi.
Purtroppo lo stilo funziona bene per scrivere i termini ma non altrettanto bene per le parti platformer del gioco. Vi capiterà di morire molto più spesso di quel che crediate per un input sbagliato dato sullo schermo touch del DS e riuscire a spostarsi in punti ben stabiliti sarà davvero difficoltoso. Altre volte invece riuscirete per miracolo - o per qualche glitch - a passare attraverso ostacoli che sembravano insormontabili e raggiungere inaspettatamente la vostra Starite.
Insomma Scribblenauts non è un gioco esente da difetti, ma ha il pregio di essere una delle creazioni più interessanti degli ultimi tempi e soprattutto aprirà la strada - si spera - a un nuovo genere di avventure e puzzle game sempre più vari.
La versione testata era quella inglese, ma a breve uscirà quella italiana e vedremo se il vocabolario, vero fulcro del gioco, sarà vario come quello d'oltreoceano. Gli utenti tedeschi pare si siano già lamentati della traduzione semplicistica come si legge su Everyeye.it .
Per trovare simpatici EasterEgg non dimenticatevi di provare termini come Teletrasporto e macchina del tempo.
Voto: 7






